Purificatori d’aria per ambienti: cosa sono e come funzionano

Vivere in un ambiente che sia sempre sano e depurato non è poi così impossibile, soprattutto se scegliamo di affidarci ai giusti mezzi che troviamo a disposizione sul mercato. Uno degli accessori che può aiutarci a migliorare questa condizione è un purificatore d’aria che funziona con l’aiuto di un filtro utile per rimuovere gli agenti inquinanti e le particelle che troviamo nell’aria. Quando vogliamo evitare l’inquinamento domestico non dobbiamo necessariamente limitare l’uso di certi elettrodomestici o componenti che usiamo per arredare (alcuni dei quali sprigionano sostanze nocive per il nostro organismo). E’ sufficiente installare un depuratore di aria per ambiente.

Purificatori: come funzionano e perché sono così importanti

I purificatore d’aria per ambienti sono importanti perché con un lavoro completamente autonomo riescono a rimuovere le sostanze inquinanti che si vanno ad accumulare in una stanza, una quantità che è fino a cinque volte più inquinante dell’aria stessa che troviamo all’esterno. Se hai in casa una persona che soffre di asma o di allergie, sarà la soluzione più pratica e veloce per porre rimedio a tali disturbi. Sono in grado di eliminare anche la polvere e soprattutto gli acari, andando man mano a diminuire la loro presenza. L’aria viene alterata dalla presenza di muffe, acari, pollini, funghi, composti chimici e germi.

I diversi modelli che troverai sul mercato hanno una cosa in comune, ovvero il loro funzionamento: l’aria viene aspirata al suo interno con l’uso di una ventola che la direziona fino ai filtri. Qui il purificatore riesce a trattenere le particelle dannose per poi rilasciare l’aria pura nell’ambiente circostante. Per massimizzare la sua funzionalità è importante sistemare il purificatore vicino a una reale fonte inquinante: le zone migliori sono la cucina o il soggiorno.

Le diverse tipologie di filtro

I filtri sono di diverso tipo e cambiano in base al modello scelto. Il filtro meccanico ha lo scopo di bloccare le particelle più grossolane, in modo particolare la polvere e i peli degli animali. Quello elettrostatico invece sfrutta una carica elettrica che trattiene quelle particelle che sono riuscite a superare il filtro precedente. Visto il suo lavoro profondo dovrà essere cambiato più spesso. Lo ionizzatore invece cattura i batteri e la polvere ancora più sottile e fine andando a depositare gli scarti verso il basso così da facilitare la rimozione in fase di manutenzione. Infine grazie al filtro a carboni attivi si potrà allontanare non solo gli odori ma anche gli elementi organici e chimici che troviamo regolarmente nell’aria.

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