Andrà in discussione a Settembre, alla ripresa dei lavori, la mozione presentata da alcuni deputati per la cancellazione del programma dei caccia F-35. Il documento è stato presentato nelle scorse settimane anche su sollecitazione della nostra campagna “Taglia le ali alle armi” ed a seguito della pubblicazione del nostro nuovo Rapporto annuale sottolineante tutte le carenze e problematiche dell’aereo militare più costoso della storia.

NO F35 Camera Il suggerimento è stato raccolto da alcuni deputati appartenenti al gruppo dei “Parlamentari per la pace”; il documento nella parte dispositiva riporta quindi le richieste che, ancora oggi, caratterizzano l’azione della nostra campagna:

si impegna il Governo:

a cancellare la partecipazione al programma Joint Strike Fighter per la produzione dei cacciabombardieri F-35, iniziando fin da subito le procedure previste dal Memorandum of Understanding dei partner del programma, per una chiusura definitiva di qualsiasi attività (sviluppo, produzione) ad esso correlata da parte del nostro Paese;

a sospendere immediatamente qualsiasi attività contrattuale, di accordo tra le parti o di ulteriore acquisizione, nei confronti del Joint Program Office del progetto fino alla definizione di tutte le procedure e decisioni che possano rendere effettiva la scelta di cancellazione della partecipazione italiana al programma.

Altri gruppi politici e parlamentari hanno nello stesso periodo depositato atti sia in commissione che in aula che vanno nella stessa direzione. Per la nostra Campagna la discussione a Settembre della mozione parlamentare a prima firma Marcon, di cui alleghiamo testo completo, segna una nuova occasione per mettere in discussione la partecipazione italiana a questo disastroso ed inutile programma di armamento.

Anche a seguito delle problematiche e confuse notizie sul programma di queste ultime settimane (sia sul fronte contrattuale che tecnico) la nostra Campagna ha rinnovato, finora senza risposta, la richiesta di un incontro urgente sulla questione al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e al Ministro della Difesa Roberta Pinotti. La nostra richiesta è semplice: conoscere i motivi per cui il nostro Governo mantiene aperta l’ipotesi di acquisto dei caccia F-35 quando ne sono chiari i problemi, da noi riassunti ed evidenziati in dieci ambiti specifici.